05/12/2019

Certificato Ecocert 26000: Pierre Fabre annuncia obiettivi ambiziosi in materia di sviluppo sostenibile per il 2025

Il gruppo Pierre Fabre ha appena ottenuto il riconoscimento ECOCERT 26000. Fin dalla prima valutazione, il Gruppo ha raggiunto il livello di eccellenza con un punteggio del 77%. Un evento senza precedenti per un’azienda internazionale di questa portata, nel settore cosmetico/farmaceutico. Ma soprattutto, una vera garanzia dell’impegno del Gruppo che da sempre pone la natura e l’essere umano al centro delle sue priorità. In un momento in cui il riscaldamento climatico provoca finalmente un risveglio delle coscienze, Pierre Fabre dimostra di guardare al futuro e di pensare già da tempo alle prossime generazioni. Incontro con Florence Guillaume, Direttrice di Green Mission Pierre Fabre, responsabile della politica Naturalité e RSE del Gruppo.

Potrebbe dirci qualcosa in più di questo riconoscimento ECOCERT 26000 e delle sue implicazioni per il Gruppo?

Per noi, è la continuazione logica di un percorso! Il gruppo Pierre Fabre ha sempre messo il rispetto della natura, della biodiversità e dell’essere umano al centro delle sue priorità. Siamo molto fieri di questo straordinario impegno collettivo che ci ha permesso di ottenere il livello di eccellenza. È molto coerente con la nostra storia e con la visione autentica del nostro fondatore, Pierre Fabre. Un precursore in questo ambito, che già negli anni Sessanta aveva capito l’importanza della protezione della natura e della biodiversità. Capitalizziamo sul passato abbracciando il futuro con grande coscienza e rispetto per i cittadini, i consumatori e i pazienti.


Perché avete scelto proprio questa valutazione?

Nel 2012 ci è stato conferito il riconoscimento AFAQ 26000. Abbiamo quindi deciso di lanciarci nell’avventura ECOCERT 26000 per confrontarci con una nuova sfida. L’approvazione di un ente esterno, noto per la sua indipendenza e le sue competenze, è importante per i consumatori che ormai non sanno più a chi credere. Si tratta di un audit esigente: tutti i reparti dell’azienda vengono passati al vaglio, dalla Direzione Generale alle Risorse umane, passando dal R&S, dal marketing e dall’industria. Sono 7 le categorie analizzate: Governance, Diritti dell’uomo, Relazioni e condizioni di lavoro, Ambiente, Trasparenza delle procedure, Clienti utenti, Comunità e sviluppo locale.

Quali sono le conseguenze di questa valutazione sugli impiegati del gruppo Pierre Fabre?

Oggi questo riconoscimento è particolarmente significativo per i nostri collaboratori perché dà senso al nostro lavoro, legato alla missione di prendersi cura dell’uomo nella sua globalità e diversità. L’audit realizzato da Ecocert ha mobilitato diversi soggetti: un totale di 135 collaboratori di cui 50 estratti a sorte in 5 paesi per una durata di 18 giorni. Un enorme successo, che ha creato un forte senso di unione. Inoltre, tale valutazione risponde ampiamente alle esigenze dei cittadini e all’attualità, come dimostra il recente Manifesto degli studenti per un risveglio ecologico.


Il Manifesto degli studenti per un risveglio ecologico è un impulso positivo e necessario. Invitiamo tutti questi giovani a entrare a far parte del gruppo Pierre Fabre per passare all’azione!

A tal proposito, cosa ne pensa dell’azione di questi 30000 studenti che chiedono un impegno politico e responsabile all’interno della società? C’è un punto di contatto?

Certamente! Questo manifesto ci fornisce un impulso positivo e necessario perché sono proprio le giovani generazioni e quelle a venire che vedranno la propria vita sempre più compromessa dal riscaldamento climatico. La loro azione è senza dubbio lungimirante, perciò, oltre a dover loro un grande rispetto, dobbiamo dimostrarci all’altezza delle loro richieste. L’ecologia è la priorità di tutte le priorità. Qualsiasi altro tema risulta obsoleto se la vita sulla terra è destinata a sparire a causa del riscaldamento climatico. I giovani hanno i mezzi per cambiare le cose e fare la differenza! Ci vuole coraggio per affrontare la sfida che ci attende e abbiamo tutti un contributo da dare; il cambiamento non può più aspettare.

Alcuni di questi studenti dichiarano persino di essere pronti a “rivolgersi alla concorrenza che paga di meno, ma che mette lo sviluppo sostenibile al centro della propria strategia”. Cosa ne pensa?

Lo capisco perfettamente. La cosa più urgente e prioritaria è l’ecologia. Bisogna agire, riconsiderare le nostre ambizioni ed essere realistici sulla situazione. Quello che conta non è la ricerca del profitto. Sono il senso e l’impegno i veri motori della nostra vita. È quindi normale che i giovani scelgano aziende in cui potranno avere un ruolo utile nella preservazione del pianeta. Stanno prendendo le redini del proprio futuro. Invitiamo quindi questi giovani a entrare a far parte del gruppo Pierre Fabre per continuare ad agire.

Può darci qualche esempio di azione intrapresa dal Gruppo Pierre Fabre in questo senso?

Abbiamo appena lanciato una tecnologia brevettata “Green Native Expression”, su cui abbiamo lavorato per 8 anni in collaborazione con una PMI del Tarn, che permette di estrarre la linfa dalle piante senza solventi: un procedimento innovativo estremamente naturale ed ecologico.

E domani? Quali sono i prossimi obiettivi del Gruppo per l’ambiente?

Se da un lato il riconoscimento ECOCERT 26000 ha messo in luce i nostri punti forti, dall’altro ha individuato i possibili margini di miglioramento. È un ottimo strumento per guidarci nel nostro piano d’azione strategico. Infatti siamo già in grado di annunciare i nostri impegni:

  • Il 100% dei nuovi prodotti progettato in modo ecocompatibile a partire da quest’anno;
  • L’80% dei nuovi estratti vegetali proveniente da piante coltivate secondo i criteri dell’agricoltura biologica entro il 2021;
  • Una riduzione del 30% delle emissioni di CO2 entro il 2025;
  • Una riduzione del 25% del consumo energetico entro il 2025.