25/07/2017

L’IRPF e la Phytochemical Society of Europe annunciano i vincitori del premio IRPF-PSE

Dal 28 giugno al 1° luglio, in occasione del symposium di Lille della Phytochemical Society of Europe, l’Istituto di Ricerca e sviluppo Pierre Fabre (IRPF) e la Phytochemical Society of Europe hanno conferito i tre premi IRPF-PSE per il 2017. Tali riconoscimenti, rivolti a scienziati provenienti da tutto il mondo, vengono conferiti ai progetti di ricerca fitochimica più innovativi nei seguenti ambiti terapeutici: oncologia, dermatologia, sistema nervoso centrale e igiene orale.

Nel 2017 sono stati proclamati tre vincitori. In oncologia, il premio è andato a Florent Olivon, per il suo progetto sul networking molecolare tra molecole isolate da Euforbiacee della Nuova Caledonia. Il professor Francesco Epifano ha ricevuto il premio in neurologia, per lo studio sulle sostanze naturali che interagiscono con i recettori della melatonina nell’ambito dell’epilessia. Infine, il professor Srijit Das si è aggiudicato il premio in dermatologia, per il suo progetto sul trattamento di lesioni cutanee diabetiche con la Momordica charantia.

 

Approfondimento sulla ricerca di Florent Olivon

Dottorando di ricerca in metabolomica presso l’Institut de Chimie des Substances Naturelles,

CNRS-ICSN, Gif-sur-Yvette, Francia:

La ricerca di Florent Olivon, basata sulla tecnica di networking molecolare, ha favorito lo studio sugli estratti dalle Euforbiacee della Nuova Caledonia applicati alla via di segnalazione Wnt oncogenica e al ciclo di replicazione virale di Chikungunya. Tale lavoro può portare alla scoperta di nuove sostanze bioattive e favorire la loro purificazione.

 

 

Approfondimento sulla ricerca del Prof. Francesco Epifano

Professore presso il dipartimento di Farmacia dell’Università Gabriele d’Annunzio,

Chieti-Pescara, Italia:

La sua ricerca, volta a trattare le crisi epilettiche correlate ai tumori cerebrali, ha isolato e caratterizzato molecole derivate da piante e funghi in grado di agire come leganti sui recettori della melatonina.

 

 

Approfondimento sulla ricerca del Prof. Srijit Das

Professore di anatomia presso la facoltà di medicina dell’Università Kebangsaan,

Kuala Lumpur, Malesia:

Il diabete è associato a numerose comorbilità. Tra queste vi sono le (micro)angiopatie, che rappresentano una complicanza frequente e causano lesioni cutanee e disturbi trofici degli arti (ferite, problematiche legate al processo di guarigione delle ferite, ulcere perforanti). La ricerca del professor Das verte sull’utilizzo della Momordica charantia (zucca amara) per il trattamento delle ferite. I risultati promettenti dimostrati potrebbero tradursi in una nuova proposta terapeutica per il trattamento del paziente.

La cerimonia di premiazione è anche un’occasione per promuovere nuove candidature in vista dell’edizione 2018. Chi desidera candidarsi ai premi IRPF - Phytochemical Society of Europe 2018 ha tempo fino al 31 dicembre 2017 per presentare domanda tramite il sito Web phytochemicalsociety.org o via e-mail: PF-Prize@phytochemicalsociety.org.

In base alla qualità delle candidature verranno conferiti da 1 a 3 premi in ognuno dei 4 ambiti terapeutici (oncologia, dermatologia, sistema nervoso centrale e igiene orale), costituiti da un assegno da 3.000 € e un attestato ufficiale di vittoria. Il risultato sarà annunciato a marzo 2018 e i premi saranno consegnati ufficialmente durante una delle conferenze organizzate dalla Phytochemical Society of Europe. Inoltre, l’Istituto di Ricerca e sviluppo Pierre Fabre si è impegnato come sponsor di tali premi della Phytochemical Society of Europe fino al 2019, pertanto i vincitori saranno invitati a presentare le loro ricerche presso il Centro di Ricerca e sviluppo Pierre Fabre nel campus dell’Oncopole di Tolosa. 

Stando alle parole di Philippe Maillos, responsabile della piattaforma New Chemical Entities presso i laboratori farmaceutici Pierre Fabre: “Il supporto che forniamo alla Phytochemical Society of Europe mediante questi premi è volto a promuovere l’innovazione nella fitochimica, da sempre tra i settori principali di Ricerca e sviluppo per l’Istituto Pierre Fabre”. Ha poi aggiunto: “Questa iniziativa è perfettamente in linea con la nostra strategia per l’innovazione aperta, già segnata dal lancio del programma Nature Open Library nel dicembre 2015, dal Fondo per l’innovazione Pierre Fabre nel febbraio 2016 e dal programma Natural Fragment Library di Pierre Fabre che ben presto verrà avviato”.