30/10/2018

Pierre Fabre Dermo-Cosmétique apre un centro di innovazione in Brasile

Eric Ducournau, Direttore Generale del gruppo Pierre Fabre, e Núria Perez-Cullell, Direttrice Generale di Pierre Fabre Dermo-Cosmétique (PFDC), hanno approfittato di una visita in Brasile per annunciare l’apertura del Pierre Fabre
Dermo-Cosmetics Brazilian Innovation Center. L’annuncio è stato fatto alla Maison de France alla presenza di Jean-François Laborie, Vice Console Generale di Francia a Rio de Janeiro.

Il Pierre Fabre Dermo-Cosmetics Brazilian Innovation Center è diretto da Anne-Laure Gaudry sotto la responsabilità di Xavier Ormancey, Direttore R&S di PFDC. Il centro, di una superficie di 320 m², è situato nel quartiere carioca di Barra da Tijuca e ha una filiale sul sito industriale di Areal, nello Stato di Rio de Janeiro. Pensato e organizzato secondo gli standard scientifici e tecnici più avanzati del settore cosmetico, potrà contare su una ventina di ricercatori e tecnici entro il 2021. Un team multidisciplinare che collaborerà con altri cinque laboratori PFDC situati in Francia e in Giappone, e naturalmente con i 335 collaboratori della filiale brasiliana di PFDC. Ogni anno, Pierre Fabre reinveste circa il 4,5% del fatturato della dermocosmesi in R&S, una delle percentuali più alte nel settore cosmetico mondiale.

Il Brazilian Innovation Center di PFDC perseguirà una triplice missione: sviluppare una migliore comprensione della pelle brasiliana da un punto di vista dermatologico e delle esigenze dei consumatori brasiliani su un piano sociologico, anticipare le tendenze di uno dei mercati della cosmetica più sofisticati e inventivi al mondo e infine promuovere lo sviluppo di nuovi prodotti per il mercato locale per i marchi Eau Thermale Avène, Ducray e Darrow. Questo centro di innovazione opererà sul modello dell’Asian Innovation Center (AIC) aperto in Giappone nel 2015, che da allora ha dimostrato la capacità di PFDC di fare dello sviluppo di prodotti specificamente adattati alle esigenze delle pelli asiatiche un vero successo commerciale.   

Núria Perez-Cullell, Direttrice Generale di Pierre Fabre Dermo-Cosmétique, ha ricordato l’importanza di un mercato come il Brasile — quarto mercato al mondo per i cosmetici — per Pierre Fabre. La scuola dermatologica brasiliana è famosa in tutto il mondo, la popolazione brasiliana presenta una straordinaria varietà di tipi di pelle e capelli e le consumatrici brasiliane sono particolarmente sofisticate ed esigenti in termini di prodotti cosmetici. Per PFDC il Brasile era dunque una scelta naturale per il secondo centro internazionale di innovazione, e sono certa che i suoi team svilupperanno formule e prodotti che saranno apprezzati prima a livello locale poi oltre i confini brasiliani.

Presente in Brasile dal 1985, il gruppo Pierre Fabre vi sta ora sviluppando la sua attività farmaceutica e dermocosmetica. Dall’acquisizione dei laboratori Darrow nel 2006, il gruppo possiede ad Areal, nello Stato di Rio de Janeiro, uno stabilimento specializzato nella produzione di prodotti dermocosmetici. Nel 2017, i prodotti commercializzati da Pierre Fabre do Brasil hanno realizzato vendite per oltre 300 milioni di real (62 milioni di euro): un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. Con i marchi Eau Thermale Avène, Darrow e Ducray, PFDC è il terzo attore sul mercato dermocosmetico brasiliano.

"Il Brasile è un Paese di interesse strategico per il nostro gruppo e Pierre Fabre do Brasil è una delle nostre filiali più dinamiche con una crescita media annua del 24% negli ultimi cinque anni", ha sottolineato Eric Ducournau, Direttore Generale del gruppo Pierre Fabre. "Nel 2015, abbiamo lanciato un vasto piano di investimenti per un valore di 50 milioni di real, con il fine soprattutto di modernizzare il nostro stabilimento di Areal. Oggi, con l’apertura del secondo centro di innovazione internazionale a Rio de Janeiro, portiamo avanti la nostra sfida. Poter accogliere talenti brasiliani nei nostri team di R&S e arricchire la diversità culturale del nostro gruppo è per noi una straordinaria opportunità".